giovedì 23 maggio 2013

Daniel Pennac

Questo libro, che ho letto tanto tempo fa, mi ha colpito per il suo modo di vedere la lettura di un libro, che teorizza in maniera del tutto nuova. E si esprime soprattutto sull'idea di molti ragazzi che il libro è diventato una noia e che, se fosse per loro, resterebbe sul comodino per l'eternità. Non è neanche giusto però che ai ragazzi venga obbligata la lettura, da qui infatti il diritto in cui crede l'autore di non finire un libro; è tuttavia necessario che un ragazzo come un adulto sviluppi da solo la passione per la lettura.

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